• Home
  • Teknomega

Fotovoltaico su lamiera grecata: tre altezze per tre inclinazioni

Sui capannoni industriali la copertura in lamiera grecata è la regola. E con lei arriva sempre la stessa domanda in fase di progetto: i moduli vanno posati complanari alla falda, o conviene inclinarli?

Non esiste una risposta unica. L’angolo di posa incide sulla resa energetica, sul drenaggio dell’acqua e sulla pulizia naturale dei moduli, ma anche sui carichi da vento e sulla distanza necessaria tra le file. L’inclinazione ideale è quella che bilancia questi fattori sulla copertura reale, non quella più alta in assoluto.

Un sistema, tre configurazioni

Il sistema Teknomega per installazioni fotovoltaiche su cupolini affronta il problema in modo modulare: staffe e profili basculanti disponibili in tre altezze — 37, 92 e 142 mm — che permettono di ottenere differenti gradi di inclinazione dei moduli.

37 mm per restare sostanzialmente complanari, guadagnando lo spazio utile a ventilazione e deflusso. 92 mm come compromesso più frequente sulle falde poco pendenti. 142 mm quando la copertura è particolarmente piatta o si vuole recuperare produzione nei periodi con sole basso.

Grecata curva e piana, stessa logica di montaggio

Le soluzioni sono progettate per essere utilizzate sia su lamiera grecata curva sia su lamiera grecata piana. In cantiere significa affrontare geometrie diverse — spesso nello stesso complesso industriale — con un’unica famiglia di componenti: meno codici a magazzino, meno varianti da gestire in posa.

La configurazione est/ovest

Il sistema offre inoltre la possibilità di installazione in configurazione est/ovest, sempre più richiesta per l’ottimizzazione della produzione energetica.

Il motivo è semplice: invece di concentrare il picco nelle ore centrali, distribuisce la produzione su una curva più ampia, dal primo mattino al tardo pomeriggio. Una scelta efficace dove l’autoconsumo è spread su tutto il turno di lavoro, e dove serve saturare superfici ampie riducendo le distanze tra le file.